Trentenne della Venezia orientale, più recentemente trevigiano d’adozione, mi ritrovo ad aver sperimentato nella mia ancor breve vita diversi espedienti e averli conseguiti con una certa soddisfazione. Scruto, sperimento, provo e mi applico, ci trovo gusto. Poi, però, si volta pagina e inizio da capo, cambiando genere. Ci sono troppe cose da fare in questo mondo, penso. La strada è lunga.
Classico secchione con la mano sempre alzata alle elementari e alle medie, mi spengo decisamente alle superiori. Troppe distrazioni: 5 anni di pianoforte nell’adolescenza, pittore fino ai 18 anni, con la mia prima esposizione in galleria poco prima della patente. Capitolo chiuso quello. A 19 anni, dopo una maturità sancita da un banalissimo 73, si va a vivere in SudTirol. Inizio a mettere il naso fuori di casa facendo il lavapiatti tuttofare in un hotel gardenese mentre inizio a scoprire la bellezza di un mondo ben lontano dalla piatta campagna sandonatese. Viaggio in “solitaria” l’anno successivo negli States e in Messico. Magia. Torno e, dopo una inutile parentesi universitaria ( non sono nato per fare il programmatore ) mi ritrovo a ripercorrere lo stesso approccio sperimentale anche nella vita professionale. Grafico 3d, poi web, project manager, infine Analista, Webmarketer, Sales e Comunicazione. Con piccole parentesi dove sperimento il mercato di compravendita internazionale delle biomasse, tengo corsi di grafica web e offro consulenza per le multinazionali per seguire i loro manager che vivono in Italia. Alla domanda: che lavoro fai, spesso rispondo: “Lavoro con i computer”.
Gli unici punti fissi della mia vita? Mia moglie Sara, il mio credo e la mia famiglia.
Creazionista convinto, mi ritrovo spesso a confermare la mia fede con la scienza. Mi appassiono di paleontologia, scavi antichi, il diluvio universale e tutto ciò che viene catalogato troppo frettolosamente come mistico.
Sono disordinato ( anche se Sara mi sta aiutando molto ), creativo, vivo e lascio vivere. Fondamentalmente buono. Quasi impossibile litigare con me.
Prolisso molto spesso nei discorsi, ritrovo in Twitter il mio maestro per migliorare la mia capacità di sintesi. Faccio troppa fatica a dire di no. E spesso mi trovo “impegolato”
Ascolto musica si, ma non ho un genere fisso. Sul mio iPod troverete i Korn, Scala & the Kolacny brothers, Raf, Everlast, Pacifico, Giovanni Allevi e i Fugees. Sapreste catalogarli in un genere?! E’ il mio. Vario, basta che mi piaccia.
Cosa farò da grande? Non lo so ancora. Il bello della vita è scoprirlo.












