Trevigiana come il radicchio, sono nata in una domenica del 1983. Fuori nevicava: quando si dice inizio con i fiocchi.
Da bambina mi credevo molto ganza perché ho fatto 4 anni di asilo.
Il periodo delle elementari e delle medie è stata la fase dei calzetti all’uncinetto, camicie in stile marinaretto, fuseaux inguardabili e caschetto con frangia alla Carrà: brutti ricordi.
Torno a vedere la luce alla superiori in cui mi ritrovo in un classe di sole donne. C’è anche un ragazzo. Ma con 26 teenager isteriche sceglie la trasparenza: nel senso di essere trasparente.
Dopo un anno di università come pendolare a Venezia vado al confino. 5 anni a Gorizia fuori casa a studiare relazioni pubbliche intervallati da semestri di studio e lavoro tra Copenhagen e Bruxelles.
Non sono una grande sportiva e nemmeno una sportiva della domenica: vado a nuotare mercoledì e sabato infatti.
Ho un’anima creativa. Nascosta. Penso che la colla a caldo sia la soluzione di tutti i problemi casalinghi. La colla a caldo è come la tachipirina con la febbre, il cioccolato sulle pere ed i cavoli a merenda.
Bevo birra rossa e marguarita, ma non nelle stesse quantità.
Ogni tanto mi prende la panificazione compulsiva. Non so fare i dolci. Non mi lievitano nemmeno quelli pronti della Cameo. Non è colpa mia.
Ho una predilezione per i libri dell’Edizione Universale Economica Feltrinelli e della Penguin: il mio compleanno è il 6 febbraio. Segnatevelo.
Appartengo a quella metà del mondo affascinata dalla Scandinavia.
Mi sposterei sempre in bici. In bici solo in piano però: i ciclisti che sputano sangue in salita proprio non li capisco.
Mi piace viaggiare in treno. Anche quando mi chiude la porta in faccia e arriva in ritardo; ma è un treno, non una persona. Ho un rapporto tormentato con Ryanair.
Preferisco i cinema tradizionali perché mi posso sedere dove voglio senza diventare scema a trovare fila e posto. Al buio. Provateci.
A 28 anni ho iniziato a suonare il violino: e sono contentissima.
Se mi incontrate vi saluterò sorridendo. L’ottimismo è il profumo della vita: e non è solo uno slogan pubblicitario.
Sono in MOCA dal 2008, felice di essere parte di questo bel team.
To be continued












