Scrivere di me mi risulta ancora più difficile che parlare. Che dire? Partiamo dall’inizio…
Sono un toscanaccio di nascita, che ormai si è snaturato per il ritorno nelle terre venete dei genitori. Ho trascorso oltre metà della mia vita, fino alla prima adolescenza, in mezzo alla campagna ed alle colline montalcinesi, in un piccolo paese di appena un migliaio di abitanti, per poi tuffarmi nel ritmo completamente diverso della città (Treviso).
Un po’ per il carattere, un po’ per la formazione (ho frequentato il liceo scientifico e la facoltà di ingegneria all’università di Padova), ho un approccio decisamente metodico e razionale in quasi tutte le cose che faccio, specialmente sul lavoro. Diciamo che sono un tipo molto riflessivo, che ascolta e sa ascoltare gli altri ed è attento ai particolari, quelli importanti.
Mi piace tenermi in forma: gioco a calcetto per diletto e vado in palestra, ma non rinuncio al cibo ed alle abbuffate con i miei amici.
Da un anno a questa parte, in coincidenza con il mio arrivo in MOCA e all’inizio di un nuovo percorso lavorativo, la mia vita è stata completamente ribaltata.
Finalmente ho trovato una strada che mi piace, che sento mia, che voglio percorrere a lungo.












